SEI IN > VIVERE VICENZA > CRONACA
articolo

Sequestrata un’area adibita a deposito incontrollato di rifiuti. Una denuncia

2' di lettura
14

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Vicenza proseguono la campagna di controlli sul territorio provinciale per contrastare, in maniera trasversale, i fenomeni di illegalità economico-finanziaria.

In tale ambito, nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Arzignano hanno sequestrato, a Trissino, un’area pertinenziale ad una autofficina, in cui giacevano tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, con il rischio di sversamento nel terreno di sostanze nocive per l’ambiente.

Il provvedimento cautelare d’iniziativa, operato dalle Fiamme Gialle vicentine con il supporto dei funzionari dell’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto), si è reso necessario a seguito dell'individuazione di un deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, dove sono state rinvenute decine di veicoli a motore, in stato di abbandono perché privi di parti interne, meccaniche ed elettriche ed in pessimo stato di conservazione, nonché contenitori olio minerale esausto e filtri olio usati esposti agli agenti atmosferici, materiale ferroso vario, cumuli di rifiuti di vario genere per circa 50 tonnellate complessive, in gran parte a diretto contatto con il terreno.

Il legale rappresentante della società proprietaria del compendio immobiliare ispezionato non è stato in grado di esibire le prescritte autorizzazioni ambientali previste da apposito decreto del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, né di produrre la documentazione che giustificasse lo stoccaggio dei rifiuti.

La condotta antigiuridica rilevata ha formato oggetto di una circostanziata notizia di reato inoltrata alla Procura della Repubblica di Vicenza, per la fattispecie penalmente rilevante ai sensi del Testo Unico in materia di tutela ambientale; l’area adibita a deposito incontrollato di rifiuti e gli stessi rifiuti ivi depositati sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’iniziativa ai sensi dell’art 321, comma 3 bis c.p.p..

L’intervento svolto conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella capillare attività di repressione e prevenzione dello smaltimento illegale di rifiuti a tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente.





Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2024 alle 10:12 sul giornale del 05 giugno 2024 - 14 letture






qrcode